
La città antica di Ercolano, già seriamente danneggiata dal
terremotto in - 62, fu distrutta dall'eruzione dell'Vésuve di 79
dopo C, che la coprì di una considerevole
massa di fango,
ceneri ed altre materie eruttive esercitate dall'acqua che, penetrando
in ogni apertura della città, si solidificò in uno strato
compatto e duro da 15 a 20 metri.
Queste circostanze particolari, che hanno condotto alla sepoltura di
Herculanum, di hanno quotato reso gli scavi e li rendono ancora molto
difficili, e dell'altro lato, hanno permesso la conservazione di
materie deteriorabili, come il legno, i papyrus e anche prodotti
alimentari.
Pianta degli
scavi di Ercolano